
a) 15 riassunti della tesi, di una pagina, sui quali deve essere indicato il nome e il cognome del candidato, il titolo della tesi, il relatore e l'eventuale correlatore;
b) tre copie rilegate e firmate dal relatore e dal laureando (quattro copie nel caso ci sia anche un correlatore, che in questo caso deve anche apporre la propria firma) per essere ufficialmente timbrate. In seguito, nella stessa giornata, lo studente deve consegnare una di queste copie, insieme a una ulteriore copia per il referee (eventualmente non rilegata) alla segreteria del Dipartimento di Fisica (sig. Scarselli, Stanza 239, tel. 055457-2085). Una seconda copia firmata deve essere consegnata al relatore. La terza copia firmata deve invece essere consegnata (eventualmente attraverso la segreteria del Dipartimento) al controrelatore, con il quale lo studente si deve mettere tempestivamente in contatto. La eventuale quarta copia firmata deve essere infine consegnata al correlatore, quando previsto.
TESI DI LAUREA.
A. Relatore, correlatore, controrelatore e referee.
A1. Il relatore
Il Relatore di Tesi di Laurea deve di norma essere un membro del Corso di Laurea in Fisica o un docente o un ricercatore di discipline Fisiche nella Facolta' di SMFN , cioe' un membro del cosidetto Gruppo o Settore Fisico della Facolta'.
La funzione del Relatore puo' essere svolta anche da persone che non siano membri del Corso di Laurea o del Gruppo Fisico. Se si tratta di docenti di altre facolta' o di ricercatori di istituti che svolgono attivita' di interesse del corso di Laurea in Fisica, il Relatore, subito dopo la richiesta di tesi da parte dello studente, deve informare il Presidente del CCdL, secondo lo schema allegato , affinche' quest'ultimo provveda alla nomina di un Correlatore .
In tutti gli altri casi il Relatore e' invitato ad informare dell'avvenuta richiesta di tesi il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea secondo lo schema allegato ; la richiesta verra` prontamente esaminata alla successiva riunione della Giunta del Corso di Laurea.
Il Relatore deve seguire il Laureando, oltre che nel lavoro di Tesi, anche nella sua stesura, in modo che essa sia conforme ai criteri via via discussi ed acquisiti nei vari CCdL (vedi # seguenti).
Quando il Relatore non e' un membro del Corso di Laurea o del Gruppo Fisico della Facolta' di SMFN, il Presidente del CdL in Fisica nomina un Correlatore, scelto tra una rosa di nomi suggeritagli dal Relatore.
Il Correlatore deve informare il Relatore sulle caratteristiche che una Tesi in Fisica deve avere, in quanto a contenuti e forma, secondo gli attuali orientamenti del Cdl in Fisica. Inoltre, deve verificare che il lavoro del Laureando proceda secondo queste linee. A lavoro concluso il Correlatore e' invitato a scrivere al Presidente del CdL una lettera che dia una valutazione sul lavoro di tesi e sulla congruita' di questo con le aspettative del CdL.
Il Correlatore non fa parte della Commissione Tesi.
Il Controrelatore viene nominato tra i membri del CdL dal Presidente al momento della consegna della domanda di laurea da parte del Laureando.
Il Controrelatore e' tenuto ad esaminare tempestivamente il lavoro di Tesi, con la facolta' di chiamare il Laureando per approfondire quanto riterra' utile per la comprensione del lavoro. Almeno 7 giorni prima della data della discussione il Controrelatore deve formulare (insieme al Referee) un nullaosta perche' lo studente possa sostenere l'esame.
In sede di esame di laurea il controrelatore deve relazionare sul lavoro svolto dal candidato e il suo giudizio contribuisce in maniera rilevante al voto di tesi.
Il Referee è uno dei membri permanenti della Commissione di Laurea, nominato dal Presidente al momento della consegna della domanda di laurea da parte del Laureando.
Il Referee ha il compito di esaminare il lavoro di Tesi e formulare (insieme al Controrelatore ) un nullaosta perche' lo studente possa sostenere l'esame.
In sede di esame di laurea il referee deve relazionare sul lavoro svolto dal candidato e il suo giudizio contribuisce in maniera rilevante al voto di tesi.
B. Tesi: tipologia e struttura.
B1. L'argomento di tesi.
La Tesi deve riguardare un argomento di fisica di tipo teorico o sperimentale, ben definito e rilevante dal punto di vista scientifico, su cui svolgere ricerca possibilmente originale.
Il lavoro di Tesi, sia nel campo sperimentale (realizzazione o messa a punto dell'apparato sperimentale o della sua simulazione, esecuzione delle misure, analisi dei dati, loro valutazione statistica e discussione degli errori, ecc.) che nel campo teorico (formulazione o implementazione della teoria, lavoro di calcolo, stime dei suoi limiti di validita', ecc.) deve essere eseguito con rigore e precisione, e riportato sia nella Tesi, sia nella presentazione orale.
Sono anche ammesse Tesi compilative: in questo caso il contributo dello studente consiste nel visionare e rielaborare la materia nota in maniera critica ed approfondita.
Nel caso di Tesi di carattere interdisciplinare è facile che l'argomento possa creare difficoltà di comprensione da parte della Commissione. È quindi necessario che la Tesi sia chiaramente inquadrabile o in un argomento fisico o in una applicazione di metodologie fisiche ad altre discipline o in una applicazione di altre metodologie alla fisica.
È implicito che nelle tesi di questo tipo il lavoro a carico dello studente è più impegnativo per garantire la piena comprensione dell'argomento.
Nel caso di Tesi "Applicative", in particolare in collaborazione con Industrie, gli argomenti devono essere rilevanti per gli aspetti fisici e per il loro approfondimento, e devono avere carattere di originalita'.
B2. Stesura della tesi
(i) La Tesi deve essere scritta in maniera molto chiara, comprensibile anche ai non esperti della specifica materia, almeno nell'introduzione, che va finalizzata all'argomento della Tesi e ben calibrata nel livello (non banale per gli esperti, nè troppo tecnica per i non esperti).
(ii) La Tesi deve essere scritta in buon italiano, evitando accuratamente vocaboli stranieri italianizzati (quando non esiste una traduzione conveniente di parola estera, la si scriva in corsivo o tra "virgolette").
(iii) La lunghezza della Tesi dev'essere di norma intorno alle 100 pagine con interlinea 2 e dimensioni di carattere 12; la parte introduttiva non deve superare il 40% del totale. La tesi puo' essere stampata a doppia faccia.
(iv) La Tesi deve contenere una esauriente bibliografia, che permetta sia di valutare il livello di approfondimento della materia e di originalita' del lavoro da parte del Laureando, sia di inquadrarne il lavoro nell'ambito delle attuali conoscenze.
C. Scadenze.
C1. Primo avviso
L'assegnazione di Tesi allo studente va comunicata (immediatamente per Relatori non appartenenti al Corso di Laurea o al Gruppo Fisico; tre mesi prima della prevista discussione se il Relatore appartiene o al Corso di Laurea o al Gruppo Fisico) dal Relatore al Presidente del CCdL per posta elettronica, usando il seguente schema (tra <<..,>> commenti da non riportare):
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Candidato : Cognome Nome
Relatore: Cognome Nome << ente di appartenenza, se fuori CdL >>
Correlatore : << Indicare una rosa di nomi quando necessario >>
Titolo: << anche approssimativo >>
Discussione il :
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C2 Scadenze per la domanda e la consegna della tesi
20 giorni prima della discussione va consegnata la domanda in segreteria studenti
15 giorni prima della discussione vanno portati in segreteria studenti:
a) 15 riassunti della tesi, di una pagina, sui quali deve essere indicato il nome e il cognome del candidato, il titolo della tesi, il relatore e l'eventuale correlatore;
b) tre copie rilegate e firmate dal relatore e dal laureando (quattro copie nel caso ci sia anche un correlatore, che in questo caso deve anche apporre la propria firma) per essere ufficialmente timbrate. In seguito, nella stessa giornata, lo studente deve consegnare una di queste copie, insieme a una ulteriore copia per il referee (eventualmente non rilegata) alla segreteria del Dipartimento di Fisica (sig. Scarselli, Stanza 239, tel. 055457-2085). Una seconda copia firmata deve essere consegnata al relatore. La terza copia firmata deve invece essere consegnata (eventualmente attraverso la segreteria del Dipartimento) al controrelatore, con il quale lo studente si deve mettere tempestivamente in contatto. La eventuale quarta copia firmata deve essere infine consegnata al correlatore, quando previsto.
D. Nullaosta per l'esame di laurea.
Il Controrelatore e il Referee devono prendere visione delle Tesi loro affidate almeno 7 giorni prima della data della discussione. Qualora uno di essi rilevi problemi importanti nel lavoro esaminato, discute con l'altro commissario del problema ed eventualmente, di concerto, segnalano al Presidente della Commissione le manchevolezze della Tesi e la necessita' di un rinvio per rimediare ai difetti riscontrati. In tal caso, il Presidente invita formalmente il Candidato a ritirare la domanda, rivedere il lavoro di Tesi e rinviare la discussione ad una seduta successiva.