
Per i corsi per i quali non viene esplicitamente indicata una pagina web si faccia riferimento al Manifesto degli Studi
| Denominazione | Docente | Semestre | CFU |
| Analisi Matematica I | E. Francini/G. Paoli | 1° | 12 |
| Chimica | A. Bencini | 2° | 6 |
| Fisica I | M. Colocci | 1°/2° | 12 |
| Laboratorio di Fisica I-1 | A. Stefanini | 1° | 3 |
| Laboratorio di Fisica I-2 | O. Adriani | 2° | 6 |
| Geometria | E. Rubei | 1° | 12 |
| Informatica | L. Ferrari/S. Landi | 2° | 6 |
| Denominazione | Docente | Semestre | CFU |
| Analisi Matematica II | G. Villari | 1° | 9 |
| Fisica II | M. Gurioli / M. Calvetti/R. Giachetti | 1°/2° | 15 |
| Fluidi/Termodinamica/Statistica | E. Landi Degl'Innocenti/L. Del Zanna/R. Livi | 1° | 9 |
| Laboratorio di Fisica II | A. Perego | 1° | 6 |
| Astronomia | A. Righini/M.Romoli | 2° | 6 |
| Laboratorio di Ottica | G. Modugno | 2° | 6 |
| Meccanica analitica | F. Talamucci | 2° | 6 |
| Denominazione | Docente | Semestre | CFU |
| Complementi di chimica | P. Stoppioni | 1° | 3 |
| Esperimentazioni IIIA / IIIB | G. Poggi/M. Romoli | 1° | 6 |
| Esperimentazioni IVA | L. Fallani | 2° | 3 |
| Esperimentazioni IVB | G. Pasquali | 2° | 3 |
| Fisica III A - B - C | A. Cuccoli/ G. Poggi/ M. Velli | 2° | 12 |
| Meccanica quantistica | R. Casalbuoni / F. Matera | 1°/2° | 12 |
| Tecniche computazionali | M. Bini | 1° | 6 |
| Tecniche computazionali per l'astrofisica | S. Landi/F. Rubini | 1° | 6 |
Tecnologie fisiche per i beni culturali * | F. Lucarelli | 2° | 6 |
* Mutuato da CdL in Tecnologie per la conservazione e il restauro
L'esame consiste di una prova scritta e una prova orale. Il programma del corso può essere consultato sul sito: http://www.math.unifi.it/~colesant
Docente: Antonio Fasano
e-mail: fasano@math.unifi.it
testo consigliato:
A. Fasano, S. Marmi, Meccanica Analitica, seconda edizione, Bollati-Boringhieri (2002).
Programma
Applicazioni all'Astronomia: moti centrali e problema di Keplero
(leggi di Keplero e equazione di Keplero), variabili angolo-azione
(teoremi di Liouville e di Arnold), elementi di teoria delle
perturbazioni (perturbazioni indipendenti dal tempo, perturbazioni
periodiche, il problema dei piccoli denominatori).
Applicazioni alla Meccanica dei Continui e alla Teoria dei Campi:
nozioni base sulla Meccanica dei Continui, passaggio dal discreto al
continuo, densita' di Lagrangiana, formalismo lagrangiano e
hamiltoniano, applicazioni specifiche (fenomeni vibratori, cavi
sospesi), lagrangiana di un campo elettromagnetico.
Modalita' di esame
Esame orale
Applicazioni di Meccanica Quantistica
Docente: Marco Ademollo
Orario di ricevimento: martedì 10.30-12.30, giovedì 10.30-12.30, o in orario da concordare.PROGRAMMA
Argomenti generali. Cenni sulla formulazione di Feynman della meccanica quantistica. Distribuzioni statistiche dei gas perfetti. Oscillatore armonico tridimensionale. Rotazioni di un corpo rigido e spettri rotazionali delle molecole. Simmetrie della hamiltoniana e degenerazione.
Interazioni col campo elettromagnetico. Sostituzione minimale e forma della hamiltoniana. Moto in un campo magnetico costante: interazione di dipolo magnetico; precessione di Larmor; effetto Zeeman; livelli di Landau. Effetto Aharonov-Bohm. Risonanza magnetica.
Metodi di approssimazione. Limite semiclassico e approssimazione WKB. Coefficiente di trasmissione di una barriera. Metodo variazionale ed applicazione all'atomo di elio. Teoria delle perturbazioni stazionarie. Effetto Stark. Interazione spin-orbita e struttura fine dell'idrogeno. Teoria delle perturbazioni dipendenti dal tempo. Caso di una perturbazione periodica e risonanza. Transizione al continuo e regola d'oro di Fermi. Assorbimento ed emissione della radiazione; approssimazione di dipolo elettrico. Regole di selezione.
Elementi di teoria della diffusione elastica. Sezione d'urto e ampiezza di scattering nel caso di urti elastici. Approssimazione di Born e sezione d'urto di Rutherford. Sviluppo in onde parziali dell'ampiezza di scattering. Sezione d'urto totale e teorema ottico.
PRINCIPALI TESTI CONSIGLIATI
- Appunti del docente disponibili sul sito \http://theory.fi.infn.it/ademollo
- R.Shankar: Principles of Quantum Mechanics, Plenum Press.
- L.I. Schiff: Quantum Mechanics, Mc Graw-Hill, 3^a edizione.
MODALITA' DI ESAME
L'esame consiste in una prova scritta e una prova orale. Sono previste due prove scritte nella sessione d'esami che segue il trimestre e una sola prova scritta nelle altre sessioni.
CAMPI ELETTROMAGNETICI STAZIONARI
Testi consigliati:
E.Amaldi, R.Bizzarri, G.Pizzella
“Fisica generale” Zanichelli Bologna
C.Mencuccini, V.Silvestrini
“Fisica II Elettromagnetismo Ottica” Liguori Napoli
A.Bettini
“Elettromagnetismo” Decibel Zanichelli Padova
E.M.Purcell
“Electricity and magnetism” Berkeley Physics Course, volume II McGraw Hill N.Y.
R.P.Feynman, R.B.Leighton, M.Sands
“The Feynman lectures on physics” Addison Wesley Reading Massachusetts
PROGRAMMA
1a Lezione Interazioni e campi. Unità di misura: Sistema Internazionale. Costanti fisiche approssimate. Alcune caratteristiche generali della materia.
2a Lezione Sistemi di riferimento. Vettori e pseudo-vettori. Scalari e pseudo-scalari. Tensori di rango 2. Proprietà generali dello spazio-tempo.
3a Lezione Campi scalari: superfici di livello. Campi vettoriali: linee di forza. Criterio di Faraday per la rappresentazione dei campi vettoriali tramite linee di forza. Derivata di un campo scalare rispetto ad una direzione. Campo vettoriale gradiente di un campo scalare: campi conservativi. Teorema della circuitazione.
4a Lezione Flusso di un vettore. Divergenza di un vettore. Teorema della divergenza.
5a Lezione Definizione di rotore. Teorema di Stokes. Forma puntuale del Teorema della circuitazione. Equazione di Laplace. Proprietà del campo scalare 1/r. Teorema di scomposizione di Helmholtz.
6a Lezione Fatti sperimentali dell’inizio degli studi di elettrostatica. Esperimento di Coulomb. L’esponente 2 della legge di Coulomb. Confronto fra forza elettrostatica e forza gravitazionale. Conservazione della carica elettrica. Quantizzazione della carica elettrica.
7a Lezione Leggi di forza coulombiana e gravitazionale. Campo elettrico. Conservatività del campo elettrostatico. Linee di forza: campi centrali e non centrali. Energia potenziale di interazione. Potenziale di interazione. Linee di forza e superfici equipotenziali. Campo elettrostatico come gradiente del potenziale. Irrotazionalità del campo elettrostatico.
8a Lezione Distribuzioni continue di carica. Definizione delle densità di carica. Definizione di angolo solido e steradiante. Teorema di Gauss dell’elettrostatica.
9a Lezione Forma puntuale del Teorema di Gauss dell’elettrostatica. Proprietà di continuità del campo elettrostatico attraverso densità superficiali di carica. Piano indefinito di carica.
10a Lezione Doppio strato di carica. Distribuzione di carica a simmetria radiale. Dipolo elettrico. Potenziale generato da un dipolo a distanza grande rispetto alle sue dimensioni. Carattere non centrale.
11a Lezione Campo elettrostatico generato da un dipolo a distanza grande rispetto alle sue dimensioni. Momento di dipolo di un sistema di cariche puntiformi. Cenno sullo sviluppo in multipoli del potenziale.
12a Lezione Energia di interazione dipolo-campo. Momento di forza e forza agenti su un dipolo. Forza fra carica puntiforme e dipolo. Forza fra dipoli.
13a Lezione Classificazione fenomenologica delle sostanze in base alla conduzione dell’elettricità. Elettrostatica dei conduttori. Conduttori metallici (il gas di elettroni liberi). Tempi caratteristici di riarrangiamento delle distribuzioni di carica. Omogeneità ed equilibrio termodinamico. Staticità e rumore elettrico. Carica di superficie. Campo di superficie ortogonale al conduttore.
14a Lezione Teorema di Coulomb. Induzione elettrostatica. Problemi di Dirichlet e di Neumann. Studio delle cavità nei conduttori. Schermo elettrostatico.
15a Lezione Capacità di un conduttore isolato. Concetto di capacità nel caso di più conduttori. Sistemi di due conduttori in induzione completa: condensatori. Generatori ideali di tensione e di corrente.
16a Lezione Condensatori cilindrico, sferico, piano. Capacità proprie e capacità mutue di un sistema di conduttori. Condensatori in serie e in parallelo.
17a Lezione Energia di carica di un condensatore. Energia elettrostatica di un sistema di cariche puntiformi. Espressione dell’energia elettrostatica tramite il campo. Densità di energia del campo elettrostatico.
18a Lezione Bilanci energetici. Forze fra conduttori carichi. Il vettore induzione elettrica nel vuoto.
19a Lezione Corrente elettrica stazionaria. Il vettore densità di corrente. Equazione di continuità della carica elettrica. Intensità di corrente.
20a Lezione Leggi di Ohm nel caso stazionario. Leggi di Ohm e moto viscoso. Resistenze in serie e in parallelo. Ulteriori proprietà del gas di elettroni nei conduttori metallici: alcune caratteristiche microscopiche.
21a Lezione Velocità di deriva degli elettroni di conduzione. Modello di Drude-Lorentz della conducibilità elettrica dei metalli. Eccessi di carica nel volume di un conduttore.
22a Lezione Generatori elettrici e campi elettromotori. Conservatività del campo elettrostatico e 2a legge di Kirchhoff (delle maglie). Solenoidalità della densità di corrente stazionaria e 1a legge di Kirchhoff (dei nodi). Effetto Joule: dissipazione di potenza. Potenza erogata dai generatori.
23a Lezione Campo magnetico terrestre. Legge di Coulomb delle cariche magnetiche. Magnetostatica delle correnti. Campo di induzione magnetica B0 generato da un filo rettilineo indefinito percorso da corrente costante. 2a formula di Laplace.
24a Lezione Interazione fra campo magnetico del filo rettilineo indefinito e: a) corrente che fluisce in una spira rettangolare, b) ago magnetico, c) carica magnetica puntiforme. Forza di Lorentz evidenziata con metodi oscillografici. Moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Frequenza di ciclotrone.
25a Lezione Formula di Biot-Savart. 1a formula di Laplace. Campo magnetico generato da una carica in moto rettilineo uniforme a bassa velocità. Campo sull’asse e al centro di una spira circolare.
26a Lezione Campo sull’asse di un solenoide di lunghezza finita e di lunghezza indefinita. Forza fra due fili rettilinei, paralleli, percorsi da corrente. Definizione dell’unità di misura della corrente: l’Ampère. Formule elementari di Laplace e non conservazione del 3o principio della dinamica. Formulazione simmetrica di Ampère.
27a Lezione Divergenza di B0. Flusso del vettore induzione magnetica. Circuitazione di B0. Forma puntuale del Teorema della circuitazione. Il vettore intensità di campo magnetico H0. Unità di misura della carica magnetica. Carattere pseudo-scalare della carica magnetica.
28a Lezione Campo magnetico delle correnti stazionarie nel vuoto espresso come gradiente di un potenziale scalare magnetico. Rappresentabilità del campo magnetico delle correnti stazionarie nel vuoto come rotore di un potenziale vettore magnetico. Circuitazione del potenziale vettore. Calcolo del potenziale vettore prodotto dalla corrente di un filo rettilineo indefinito. Considerazioni relative ai solenoidi. Potenziale vettore generato da un solenoide indefinito.
29a Lezione Principio di equivalenza di Ampère fra circuiti elementari e dipoli elementari. Azioni meccaniche di un campo magnetico su un circuito elementare e su un dipolo elementare. Limitazioni dell’equivalenza. Equivalenza dei campi magnetici generati da circuiti elementari e da magneti elementari a distanza grande rispetto alle loro dimensioni.
30a Lezione Equivalenza fra circuiti di dimensioni finite e lamine di dipoli. Potenziale scalare magnetico. Principio di equivalenza e 1a formula di Laplace.
MODALITA’ DI ESAME
A metà e alla fine del primo modulo sono previste due prove scritte di esonero. Per gli studenti che hanno superato ambedue le prove di esonero, la commissione propone una valutazione (sufficiente, buono, distinto, ottimo). Tale valutazione, se accettata dallo studente, è direttamente verbalizzata; altrimenti, per avere una eventuale migliore valutazione, lo studente deve effettuare una prova orale integrativa.
Gli studenti che non hanno superato ambedue le prove di esonero possono effettuare, alla fine del primo modulo, una prova scritta relativa a tutto il programma e, se superata, una seguente prova orale.
In ogni caso, quando sia positiva, la valutazione ottenuta per il primo modulo fa media nel determinare il voto ottenuto dallo studente nell’ esame relativo al secondo modulo.
Per gli studenti che si presentano a sostenere l’esame dopo il secondo modulo, senza avere superato l’esame del primo modulo, sono previste una prova scritta relativa al programma di ambedue i moduli e, se superata, una seguente prova orale.
Corso di Laurea in Fisica
Corso trimestrale di Chimica (terzo trimestre)
Docente
Alberto Vacca alberto.vacca@unifi.it
Ricevimento studenti
Alberto Vacca Mercoledì 15.00-17.30, previo appuntamento (055-4573277)
Argomenti trattati nel corso
Testi consigliati
Organizzazione del corso
Il corso prevede circa quarantacinque ore di lezione. Alla scadenza del primo e del secondo mese
gli studenti potranno eseguire un test scritto riguardante problemi sugli argomenti fino allora trattati.
Coloro che avranno consegnato il compito riceveranno, dopo la correzione, fino ad un massimo di
10 punti per la prima prova ed un massimo di 20 punti per la seconda prova. La somma dei punteggi
ottenuti sarà una valutazione in trentesimi capitalizzabile per la prova d’esame nella sessione
ordinaria: tale valutazione potrà essere utilizzata al posto della valutazione della prova scritta (vedi
sotto).
Modalità di esame
La firma di frequenza viene concessa a tutti coloro che frequenteranno assiduamente le lezioni. Gli
appelli di esame (2 per sessione) consistono ciascuno di una prova scritta ed una orale
(obbligatoria). La prova scritta (facoltativa per chi ha partecipato alle due prove di accertamento
intermedie) consisterà nella risoluzione di quattro problemi dello stesso tipo di quello degli
accertamenti intermedi e riceverà una valutazione in trentesimi che sarà comunicata in tempo utile a
ciascuno studente. Egli potrà scegliere se affrontare la prova orale. In caso positivo riceverà anche
per essa una valutazione in trentesimi. Il voto dell’esame risulterà dalla media aritmetica delle due
valutazioni. Nel caso in cui lo studente preferisca rinunciare alla valutazione ottenuta nella prova
scritta, dovrà riaffrontarne una nuova in una successiva occasione.
Ulteriori dettagli sul corso
Altre informazioni sul corso potranno essere trovate al sito web http://www.chim1.unifi.it/group/vacsab/teaching.htm, che viene aggiornato periodicamente In particolare al momento attuale è possibile trovare
<!--[if !supportLists]-->o le diapositive mostrate durante le lezioni di Chimica,
<!--[if !supportLists]-->o <!--[endif]-->il diario delle lezioni,
<!--[if !supportLists]-->o i problemi svolti a lezione,
<!--[if !supportLists]-->o spigolature varie e
<!--[if !supportLists]-->o problemi per esercitazioni a casa.
<!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]-->
Corso di Laurea in Fisica
Corso trimestrale di Complementi di Chimica II
(terzo anno, primo trimestre)
Docente
Alberto Vacca alberto.vacca@unifi.it
Ricevimento studenti
Alberto Vacca Mercoledì 15.00-17.30 o per appuntamento (055-4573277)
Argomenti trattati nel corso
Testi consigliati
Organizzazione del corso
Il corso prevede circa 24 ore di lezione. Alla scadenza del primo e del secondo mese gli studenti dovranno eseguire un test scritto, costituito da quattro domande o esercizi sugli argomenti trattati nel mese trascorso. La valutazione degli elaborati verrà espressa in punti (fino ad un massimo di 15 per ogni test). Durante il corso verranno proposti alcuni esercizi, che gli studenti potranno svolgere a casa, preparando brevi relazioni: anche questi esercizi saranno valutati e contribuiranno ciascuno per un massimo di 2 punti. Alla fine del corso ogni studente avrà raccolto un certo numero di punti fino ad un massimo di 30: punteggi superiori verranno allineati al massimo consentito.
Modalità di esame
La firma di frequenza viene concessa a tutti coloro che frequenteranno assiduamente le lezioni e parteciperanno attivamente ai test di accertamento. Gli appelli di esame (2 per sessione) consistono ciascuno di una prova scritta ed una orale (quest’ultima obbligatoria).
La prova scritta, risoluzione di quattro esercizi dello stesso tipo di quello degli accertamenti intermedi, è obbligatoria per chi non abbia partecipato ai test intermedi e facoltativa per gli altri (come chi non intendesse avvalersi dei risultati ottenuti nei test) . Lo studente che si sottopone alla prova scritta riceverà una valutazione in trentesimi che gli sarà comunicata in tempo utile. Egli potrà scegliere se affrontare la prova orale. In caso positivo riceverà anche per essa una valutazione in trentesimi. Il voto dell’esame risulterà dalla media aritmetica delle due valutazioni. Nel caso in cui lo studente preferisca rinunciare alla valutazione ottenuta nella prova scritta, dovrà riaffrontarne una nuova in una successiva occasione.
Per gli studenti che intendono utilizzare il punteggio degli accertamenti intermedi, sarà sufficiente affrontare la prova orale. Il voto dell’esame risulterà dalla media aritmetica del voto della prova orale e del punteggio accumulato precedentemente.
Ulteriori dettagli sul corso
Altre informazioni sul corso potranno essere trovate al sito web http://www.chim1.unifi.it/group/vacsab/teaching.htm, che viene aggiornato periodicamente In particolare al momento attuale è possibile trovare
o le diapositive mostrate durante le lezioni di Complementi di Chimica
o i testi degli esercizi proposti o svolti durante le lezioni di Complementi di Chimica
Prof. A. Perego
Errori a priori e posteriori; errori di taratura e sensibilità
Errori statistici; probabilità e sue proprietà; probabilità condizionale; distribuzione di probabilità; media e varianza di una distribuzione; concetto di probabilità in più variabili; indipendenza; cenno alla matrice di correlazione; stimatori statistici e loro proprietà: polarizzazione e consistenza; stimatori di media e varianza; la distribuzione dello scarto massimo dalla media aritmetica.
Effetto Hall. Sua entità in metalli e semiconduttori. Sonda di Hall, tensione di offset. Sonda con materiale ferromagnetico, isteresi. Taratura della sonda mediante bobine di Helmholtz. Misure di campo con la sonda, procedimento per eliminare offset e isteresi
Filtri lineari, concetti generali, funzione di trasferimento. Filtro passa-basso RC e passa-alto CR. Filtro passa-banda.
Funzione di trasferimento con ampiezza in dB. Misura della funzione di trasferimento di un filtro lineare.
Circuito risonante serie. Frequenza di risonanza e impedenza alla risonanza. Fattore di merito Q0. Q0 come rapporto di energie. Circuito risonante parallelo e sue proprietà. Misure con circuiti risonanti.
Serie di Fourier. Scomposizione in armoniche di un segnale periodico. Uso della serie di Fourier nell'analisi circuitale. Analizzatori di spettro eterodina e a DFT. Teorema di Nyquist-Shannon sul campionamento (è richiesto solo l'enunciato).
Misure di distorsione e di analisi armonica mediante analizzatore DFT
Integratore di corrente e suo uso per misure di capacità, resistenze e f.e.m.
Misure di mutua induzione con integratore di corrente. Sonda di Felici.
Galvanometro balistico come integratore di corrente. Teoria a smorzamento nullo e cenno alla valutazione dello smorzamento
Il trasformatore, funzionamento e applicazioni
La distribuzione di energia elettrica come c.a. (cenni). Alimentatori in c.c.. Raddrizzatori. Alimentatore stabilizzato (concettuale). Cenno agli alimentatori switching.
Amplificatori operazionali. Caratteristiche degli integrati. Concetto di reazione negativa e suoi effetti. Guadagno d'anello.
Circuito non invertente: amplificazione, impedenze d'ingresso e d'uscita
Applicazioni del circuito non invertente, voltage follower.
Circuito invertente, massa virtuale, amplificazione e impedenze.
Applicazioni del circuito invertente: sommatore, derivatore, integratore di Miller
Cenno al funzionamento degli ADC, a rampa singola e doppia, a pesiera, flash ADC; cenno al concetto di linearità integrale e differenziale di un ADC; DAC realizzato con circuito sommatore e resistenze scalate di fattori 2.
Esperienze in laboratorio su: misura del campo magnetico terrestre con sonda di Hall, circuiti risonanti, filtri in corrente alternata, misure con analizzatore di spettro.
FLUIDI
Disitinzione fra sostanze solide e sostanze fluide. Statica dei fluidi.
Forze di superficie e forze di volume. Concetto di pressione. Il principio di
Pascal. La legge fondamentale dell'idrostatica. Dsitinzione fra liquidi e
aeriformi. Coefficiente di comprimibilita`. Variazione della pressione con la
quota. Esperienza di Torricelli. Unita` di misura della pressione. Il principio
di Archimede. Concetto di centro di spinta. Galleggiamento e stabilita` di
galleggiamento. Fenomeni superficiali e di capillarita`. Tensione superficiale.
Forze di coesione e forze di adesione. Legge di Tate e legge di Jurin.
Cinematica dei fluidi. Decsrizione Lagrangiana e descrizione Euleriana.
Derivata Euleriana. Termine di advezione. Equazione di continuita`. Principio
di Leonardo. Concetto di linea di flusso e di tubo di flusso. Portata massica e
portata volumetrica. La legge fondamentale dell'idrodinamica per i fluidi
ideali. Teorema di Bernoulli per un liquido e per un fluido comprimibile.
Altezza piezometrica e altezza di arresto. Teorema di Torricelli. Applicazioni
del teorema di Bernoulli: il venturimetro e il tubo di Pitot. Le onde di
pressione. Concetto di deformazione. Velocita` del suono. Frequenza, frequenza
angolare, numero d'onde, lunghezza d'onda, fase. Cenni alle onde di gravita`
(onde superficiali). Relazione di dispersione per le onde di gravita`. La
dinamica dei fluidi reali. Concetto di viscosita` dinamica e viscosita`
cinematica. Formula di Newton. La legge fondamentale dell'idrodinamica dei
fluidi reali. La legge di Poiseuille. Il moto vorticoso. Numero di Reynolds.
Forze di resistenza al moto nei casi laminare e vorticoso. Concetto di
portanza. Effetto Magnus.
TERMODINAMICA
Introduzione storica al concetto di temperatura. La dilatazione dei corpi.
Punti fissi. Sostanze termometriche. Scale di temperatura. Principio zero
della termodinamica. Concetto di equilibrio termico. Le leggi dei gas (legge di
Boyle, di Gay-Lussac, di Dalton, di Avogadro, del gas perfetto). Il termometro
a gas perfetto. Comportamento dei gas reali. Concetti di temperatura critica,
pressione critica e volume critico. Fasi liquida, di vapore e di vapor saturo.
L'equazione di Van der Waals. Covolume e densita` di energia interna.
Introduzione alla teoria cinetica dei gas. Modello di Clausius. Velocita`
quadratica media. Concetto di quantita` di calore. Calorimetri. Calore
specifico e calore latente. Il mulinello di Joule. Equivalente meccanico della
caloria. La trasmissione del calore. Conduzione. Concetto di conducibilita`
termica. Postulato di Fourier. Equazione della diffusione del calore.
Convezione. Formula di Newton. Irraggiamneto. Radiazione di corpo nero. Legge
di Planck e legge di Stefan. Equivalenza fra calore e lavoro. Il primo
principio della termodinamica. Concetto di energia interna. Illustrazioni del
primo principio. Lavoro di un gas. Formula per l'espansione di un gas perfetto.
Calori specifici dei gas. Calori specifici a volume costante e a pressione
costante e loro relazione. Trasformazioni adiabatiche. Leggi per l'adiabatica
di un gas perfetto. Il secondo principio della termodinamica. Macchine termiche
e loro rendimento. Il teorema di Carnot. Ciclo di Carnot. Definizione
termodinamica di temperatura. La diseguaglianza di Clausius. Definizione di
entropia. Illustrazioni del concetto di entropia. Conseguenze del primo e
secondo principio: l'equazione dell'energia interna e l'equazione del T dS.
L'equazione di Clayperon. Il significato statistico dell'entropia. Concetto
di probabilita` termodinamica. L'equazione di Boltzmann. L'entalpia. I
potenziali termodinamici.
STATISTICA
.................
Testi consigliati
per FLUIDI e TERMODINAMICA sono disponibili le dispense del
Prof. E. Landi Degl'Innocenti raccolte nei due volumetti "Elementi di
Meccanica dei Fluidi" e "Elementi di Termodinamica".
Modalita` di esame: Esame orale.
Ricevimento
Il Prof. E. Landi Degl'Innocenti riceve il Lunedi` e il Martedi`
dalle ore 12:30 alle 13:30 in Aula 39
D. Merlini, merlini@dsi.unifi.it
S. Landi, simone.landi@unifi.it
Ulteriori informazioni e materiale relativo al corso sono disponibili all'indirizzo http://e-l.unifi.it/. Per accedere è necessaria una chiave di accesso da chiedere ai docenti.
OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO
Il corso ha da un lato la finalità di fornire le nozioni richieste in un percorso di alfabetizzazione sulle tecnologie dell'informazione e dall'altro di guidare all'apprendimento delle nozioni di base della programmazione strutturata con il linguaggio C.
PROGRAMMA DEL CORSO
L'algebra di Boole e la codifica dell'informazione. Algoritmi e programmi. Analisi di un problema e definizione dell'algoritmo di risoluzione. Linguaggi di programmazione e codifica delle istruzioni e dei dati. Concetti generali di programmazione. Introduzione alla programmazione in C: dati e istruzioni; funzioni di input/output; strutture di controllo: flusso sequenziale, selezione e iterazione; array e stringhe; funzioni; puntatori. Esercitazioni in laboratorio.
Libri di testo
Modalità di esame
La prova di esame consiste in una prova scritta con domande a risposta chiusa ed esercizi da svolgere dettagliatamente. Durante il corso verranno effettuate delle prove intermedie il cui completo superamento sostituisce l'esame finale.
Docente: Federico Talamucci
e-mail: federico.talamucci@math.unifi.itProgramma
Geometria e Cinematica: Curve nel piano e nello spazio, superfici, prima forma fondamentale e tensore metrico, geodetiche, varietà differenziabili coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi, spazio delle fasi.
Dinamica: Lavoro e campi conservativi. Punto vincolato, vincoli lisci, vincoli con attrito, determinazione delle reazioni vincolari.
Moti unidimensionali: ritratto di fase, moti periodici, equilibrio stabile.
Formalismo lagrangiano: sistemi olonomi a vincoli lisci, equazioni di Lagrange, sistemi conservativi e funzione lagrangiana. Equilibrio, stabilità e piccole oscillazioni. Potenziali generalizzati e lagrangiana di una carica in un campo elettromagnetico. Teorema di Noether sugli integrali primi.
Formalismo hamiltoniano: traformazioni di Legendre, disuguaglianza di Young, funzioni di Hamilton e variabili canoniche, equazioni di Hamilton, teorema di Liouville, teorema della ricorrenza di Poincaré.
Principi variazionali: equazioni di Eulero, principio di Hamilton, principio di Maupertuis e metrica di Jacobi.
Formalismo canonico: matrici hamiltoniane, matrici simplettiche, trasformazioni canoniche, condizione di Lie, funzioni generatrici, parentesi di Poisson, simmetrie e integrali primi.
Equazione di Hamilton-Jacobi: funzione principale e funzione caratteristica di Hamilton, casi di separabilità.
Tecniche computazionali I Programma A.A. 2002-2003 Lezioni: Richiamo nozioni di base del linguaggio di programmazione C. Scrittura di una funzione, passaggio dei parametri per valore e per indirizzo. Esempi di funzioni con numero di parametri variabile quali le funzioni di libreria "printf()" e "scanf()". Vari tipi di variabili ammessi dal linguaggio con richiamo alla rappresentazione dei numeri in virgola mobile. Esempio di programma per la risoluzione di un sistema linere. Definizione ed utilizzo degli operatori definiti nel linguaggio con esercizi sugli operatori booleani "bitwise", operatori "indirizzo di" e "contenuto di", operatori di "casting". Puntatori ed array di puntatori: utilizzo delle funzioni del sistema operativo per l'allocazione dinamica della memoria. Strutture e vettori di strutture con definizione e utilizzo degli operatori per l'identificazione dei sottocampi sia tramite la variabile di struttura che tramite il suo puntatore. Esempio di programma per l'archiviazione di schede bibliotecarie con relativo ordinamento. Metodi di "debugging" del programma. Visibilita' delle variabili nelle varie sezioni del programma: variabili globali, statiche, volatili. Esempi di lettura e scrittura di "file" utilizzando le chiamate del sistema operativo. Il corso e la modalita' d'esame Tutte le lezioni sono tenute nell'aula informatica (9 lezioni x 3 ore) con applicazione immediata di quanto esposto. L'esame di sola idoneita' consiste nello scrivere e far eseguire un programma riguardante alcuni degli argomenti affrontati: principalmente utilizzo di puntatori e operatori booleani. Testi consigliati per la consultazione: Brian W.Kernighan Dennis M.Ritchie The C Programming Language Prentice-Hall Inc. Maurice J.Bach The Design of The Unix Operating System Prentice-Hall International Editions
Concetti base del Calcolo delle Probabilità. Assiomi di
Kolmogorov. Eventi mutuamente esclusivi. Probabilità condizionata.
Teorema di Bayes. Indipendenza degli eventi e
non. Funzione di distribuzione. Densità di probabilità. Valor medio
e varianza di una distribuzione. Valore di aspettazione di una variabile
aleatoria. Momenti centrati e non. Variabili aleatorie
ridotte. Distribuzione di n variabili aleatorie. Densità di
probabilità congiunta, marginale e condizionata. Indipendenza di
variabili aleatorie. Covarianza, coefficiente di correlazione e
matrice di covarianza. Trasformazione di variabili aleatorie a una ed
n dimensioni. Trasformazioni lineari di variabili aleatorie. Legge di
propagazioni degli errori, ovvero legge di trasformazioni della matrice
di covarianza (CO98 Cap.1).
Funzione caratteristica. Funzione caratteristica di due variabili
aleatorie indipendenti. La distribuzione gaussiana come limite della
binomiale e della poissoniana. La funzione caratteristica di una
gaussiana. Momenti della gaussiana. Densita di probabilità della
combinazione lineare di variabili aleatorie indipendenti: utilizzo
della funzione caratteristica. Prodotto di convoluzione. Il teorema del
Limite Centrale. Implicazioni del teorema del Limite
Centrale. (CO98 Cap. 10.1, 10.2 e 10.3).
Distribuzioni di variabili aleatorie discrete e continue:
distribuzione binomiale, di Poisson, di Gauss, esponenziale, uniforme,
di Cauchy e di chi-quadro. Distribuzione uniforme della Funzione
cumulativa di distribuzione e cenno alle tecniche MonteCarlo (CO98
Cap.2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.7, 2.8).
Distribuzione multivariata. Ellisse di covarianza (principalmente:
note consegnate a lezione).
Concetti base di statistica. Test statistici. Test di chi-quadro di
Pearson (CO98 Cap.4.1, 4.5 (cenni), 4.7).
Random sampling. Estimatori unbiased e non, consistenti e non. La
media aritmetica come estimatore unbiased del momento
primo. Estimatori della varianza e varianza empirica. Varianza
empirica di un random sample di dimensione n e sua distribuzione come
un chi-quadro con n-1 gradi di libertà (note consegnate a lezione). Conteggi e
errore statistico (CO98 Cap.5.1, 5.2 (prima parte)).
Cenno al Criterio di Massima Verosimiglianza (Maximum Likelihood-ML)
per la determinazione dei parametri (estimatori dei parametri) di una
distribuzione partendo da un campione di dati (CO98 Cap.6.1, 6.2-prima
parte)
Metodo dei minimi quadrati (MQ) e raccordo con il criterio di ML. Minimi
quadrati e determinazione diretta dei parametri (media pesata). MQ per
la determinazione indiretta dei parametri nel caso lineare e non
lineare (CO98 Cap.7.1, 7.2, 7.4-prima parte, 7.6 e note consegnate a
lezione) .
Cenno al procedimento iterativo nel caso non lineare. Errori nei
parametri ottenuti con MQ. Intervallo di confidenza dei parametri.
Intervallo di confidenza di una misura e concetto di coverage (CO98
Cap. 9.1, 9.2 concetti principali). Caso della distribuzione
poissoniana: esempio della determnazione dell'estremo inferiore della
vita media di una particella supposta stabile (CO98 9.4).
Errori statistici ed errori sistematici.
CO98: G.Cowan - Statistical Data Analysis -- Clarendon Press (1998)
L'esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti del corso.
Il candidato deve anche consegnare all'esame il risultato di un fit di
parametri svolti su dati sperimentali o simulati forniti dal docente;
il fit deve essere stato ottenuto mediante ua procedura numerica col
calcolatore da illustrare durante la discussione.
Link a 'Appunti sul rumore elettrico'
In questa sezione vengono introdotti i concetti relativi a proprietà di equilibrio e di non equilibrio di materiali semiconduttori.
Richiami struttura a bande
Proprietà generali dei semiconduttori. Bande elettroniche. Teorema accelerazione.
Massa effettiva. Densità degli stati in sistemi massivi ed a confinamento quantico.
Concetto di lacuna. Difetti. Impurezze sostituzionali. Accettori e donori: modello idrogenoide.
Distribuzione di equilibrio di elettroni e lacune
Statistica di Fermi. Distribuzione di elettroni e lacune. Semiconduttori intrinseci ed estrinseci.
Drogaggio p ed n. Legge di azione di massa. Dipendenza del livello di Fermi da temperatura e drogaggio.
Compensazione. Materiali semi-isolanti per substrati in microelettronica.
Trasporto di carica: conducibilità e mobilità. Relazione di Einstein.
Effetti di campo elevato: saturazione, resistività differenziale negativa, amplificazione a valanga.
Effetto Hall, misura della massa effettiva con la risonanza di ciclotrone.
Iniezione ed estrazione di portatori. Equazione di continuità, generazione e ricombinazione.
Tempo collisionale e vita media dei portatori minoritari. Quasi neutralità di carica e tempo di rilassamento dielettrico.
Iniezione laterale a regime. Lunghezza di diffusione dei portatori minoritari. Esperimento di Haynes-Shockley.
B - STRUTTURE A SEMICONDUTTORE
In questa sezione vengono illustrate le proprietà delle principali strutture che sono alla base
della realizzazione di dispositivi complessi.
Si introducono inoltre alcune delle principali famiglie di dispositivi a semiconduttore.
La giunzione p-n
Diagramma a bande all’equilibrio. Elettrostatica della giunzione p-n. Profilo di potenziale e regione di svuotamento.
Capacità della giunzione p-n: misure CV di drogaggio. Caratteristiche tensione-corrente di un diodo ideali.
Breakdown, effetto tunnel e effetto Zener. Applicazioni: fotodiodi, LED, laser a semiconduttore.
Transistore bipolare. Transistore JFET.
Giunzione metallo semiconduttore. Diodi Schottky: schema a bande. Stati di superficie (cenni).
Caratteristiche tensione corrente. Corrente di tunnelling e contatti Ohmici.
La struttura Metallo-Ossido-Semiconduttore
Il sistema MOS ideale: struttura a bande. Effetto dell’applicazione di una tensione esterna: accumulazione, svuotamento e inversione.
Sistemi MOS reali. Caratteristiche capacità-tensione. Applicazioni: transitore MOSFET, invertitore logico CMOSFET, CCD.
Flusso di processo tecnologico per la realizzazione di un MOSFET
Testi consigliati:
B. Sapoval, C. Hermann: Physics of Semiconductors, Springer-Verlag 1995
Capitoli 1 (escluso 1.3a,b); 2.1b, 2.2a-c,2.3(incluso App.3.1);; 3; 4(incluso App.4.2); 5 (escluso 5.3); 7; 8;9;10 (incluso supplemento appendice 10.3)Esame orale
Prof. A .Perego
Pagina web con le informazioni relative al corso
Programma del Corso, con rinvio a testi o dispense sui quali si trovano riferimenti utili alla preparazione:
Introduzione alla fotometria [1] Grandezze fotometriche: magnitudine stellare, intensita` specifica, flusso da una sorgente sferica, luminosita`, Energia per unita` di tempo raccolta da un telescopio, magnitudine assoluta [1,2]. Magnitudini stellari: magnitudine assoluta, magnitudine bolometrica, magnitudine monocromatica, diametri stellari, indice di colore [1]. Sistemi fotometrici; calibrazione fotometrica [1]. Effetti dell'atmosfera sulle osservazioni, estinzione atmosferica [1,3]. Radiazione delle stelle in LTE; funzione di Planck; temperatura efficace e temperatura di colore; indice di colore come indicatore di temperatura [1,2]. Lo spettro della radiazione stellare: classi spettrali, classi di luminosita`, diasgramma di Hertzsprung-Russell [1,4]. Sistemi di coordinate celesti: sfera celeste, sistema alto-azimutale, sistema equatoriale assoluto e relativo, sistema eclittico [5]. La misura del tempo: tempo siderale locale, tempo siderale di Greenwich, tempo solare, equazione del tempo, tempo civile, tempo universale [5]. Telescopi riflettori: richiami di ottica geometrica, telescopi a specchio singolo, telescopi a due specchi - Cassegrain e gregoriano, diaframma di apertura, diaframma di campo, pupilla d'ingresso e di uscita, scala spaziale, numero di apertura, il telescopio 156cm di Loiano, la camera BFOSC di Loiano [6,7,8]. Diffrazione: cenni sulla diffrazione di Fraunhofer e Fresnel - teoria di Kirchhoff, diffrazione di Fraunhofer di un'apertura circolare con oscuramento, applicabilita` della diffrazione di Fraunhofer alla formazione delle immagini di un telescopio ideale, risoluzione spaziale - criterio di Rayleigh [6,9]. Introduzione all'ottica di Fourier: sistemi lineari, point spread function (PSF), diffrazione di Fraunhofer, funzione di trasferimento, optical transfer function (OTF), modulation transfer function (MTF), esempi - pixel MTF, seeing MTF [6,9,7]. Funzionamento di un CCD: struttura di un CCD, risposta spettrale di un CCD, surface channel vs. buried channel, front and back illuminated CCD, full frame e frame trasfer CCD, trasferimento della carica, schema di lettura, circuito di lettura, fonti di rumore [1,10]. Parametri caratteristici di un CCD e loro determinazione: efficienza quantica, guadagno, efficienza di raccolta di carica (CCE), efficienza di trasferimento di carica (CTE), risoluzione spaziale, linearita` e uniformita`, intervallo dinamico, rumore nei CCD [10,1]. Elaborazione delle immagini: immagine di bias, immagine di buio, immagine di flat field, immagini astronomiche, sottrazione del bias e del buio, correzione flat field, sottrazione fondo del cielo, fotometria di apertura, incertezza nelle misure [1,3]. Introduzione a IRAF: programma di analisi dati astronomici [1]. Rumore elettrico: I sistemi lineari [11, Cap.I:1,2]. Le sequenze casuali [11, Cap.II:1 (concetti principali), 2(cenni), 3(cenni)]. Il rumore nel dominio delle frequenze e del tempo [11, Cap.III: 1, 2, 3, 4 (cenni)]. Le densita` spettrali e la loro misura [11, Cap.IV: 1, 3 (cenni)]. Le sorgenti fisiche di rumore [11, Cap.V: 1 (solo risultati), 3, 4, 7 (risultati principali e concetti base), 8 (come sopra), 9 (come sopra)]. Il rumore nei dispostivi elettronici [11, Cap.VI: 1, 2 (solo fatti fondamentali), 4 (cenni), 5(cenni)]. Il rumore Johnson e la lettura di carica di un CCD [12]. Fa parte integrante del programma lo svolgimento di una esperienza "Diagramma HR di un ammasso stellare", sotto la guida di docenti. Bibliografia
[1] Righini A., Romoli M., Esperienza del diagramma HR, Dispense, aa 2003-2004, http://www.arcetri.astro.it/~romoli/doppia.html. [2] Rybicki G., Lightman A., Radiative Processes in Astrophysics, Wiley, NewYork, 1979.. [3] Romanishin W., An Introduction to Astronomical Photometry Using CCDs, Univ. of Oklahoma, http://observatory.ou.edu, March 31, 2002. [4] Shu F., Introduction to the Universe, Cap. 8 e 9, University Science Books, 1981. [5] Righini A. dispense sulle coordinate celesti e sul tempo, Cap. 1-2-3, 2004. [6] Romoli M., appunti manoscritti, 2004. [7] Schroeder D., Astronomical Optics, Cap. 10 e 11, Academic Press, 1987 . [8] Osservatorio di Loiano, Bologna. Il telescopio 152cm: www.bo.astro.it/loiano/152cmchar.html. La camera BFOSC: www.bo.astro.it/~loiano/TechPage/pagine/BfoscManualTechPage/BfoscManual.htm. [9] Hecht E., Optics, Cap.10 e 11, Addison-Wesley, 1987. [10] E. Pace, Applicazioni dei rivelatori a CCD nell'EUV, Cap.1, Tesi di Dottorato in fisica, Universita` di Firenze, 1995. [11] G. Poggi, Appunti sul rumore elettrico, http://hep.fi.infn.it/POGGI/index.html, 2004. [12] G. Poggi, appunti consegnati agli studenti, 2004. Modalita` di esame:
L'esame consiste in un colloquio orale, durante il quale il candidato e` invitato a rispondere a domande attinenti all'esperimento svolto e all'analisi dati effettuata. Si richiede inoltre al candidato la comprensione dei concetti fondamentali degli argomenti trattati a lezione.
Fisica Nucleare e Subnucleare
A.A. 2006 - 2007
Prof. Bruno Mosconi
-------------------
- Scoperta del nucleo atomico e dei suoi costituenti
(Kr: Cap.1, 11.6; appunti)
- Proprieta` dei nuclei
- Raggio e densita`(Kr 3.1; FH: 6.3 - 6.5, 6.7)
- Massa ed Energia di legame (Kr: 3.2,3.3; appunti)
- Spin,parita`,momenti EM,stati eccitati (Kr: 3.4 - 3.6)
- Interazione tra due nucleoni
- Deutone e scattering NN (Kr: Cap.4; appunti)
- Teoria di Yukawa (appunti)
- Isospin (FH: 8.3 - 8.7; appunti)
- Modelli nucleari
- modello a goccia liquida (FH 16.1)
- modello a gas di Fermi (FH 16.2)
- modello a shell (Kr 5.1; FH: 17.1 - 17.5)
- modelli collettivi (Kr 5.2; FH: 18.1, 18.2, 18.5)
- Decadimento radioattivo (Kr: 6.1 - 6.6)
- Decadimento alfa (Kr: 8.1 - 8.5)
- Decadimento beta (Kr: 9.1 - 9.7, 9.9; FH: 11.1 - 11.3, 11.6, 11.9; appunti)
- Reazioni (cenni da Kr: 11.1 - 11.4; appunti)
- Fissione (Kr: 13.1 - 13.6)
--------------------------------------------------------------------
BIBLIOGRAFIA
================
FH : H.Frauenfelder,E.M.Henley - Subatomic Physics,2nd ed.,
Prentice-Hall (1991)
Kr : K.S.Krane - Introductory Nuclear Physics, Wiley (1988)
--------------------------------------------------------------------
MODALITA`D'ESAME
===================
L'esame consiste di una prova orale, che comincia con l'esposizione di un
argomento a scelta dello studente (con una durata di circa 15 minuti),
seguita da domande sugli argomenti del programma del corso e dalla
proposizione di un esercizio numerico.
Sezione d'urto e probabilità di decadimento in meccanica quantistica
Docente: Roberto Livi
orario di ricevimento:
martedi' pomeriggio.
MODALITA' DI ESAME
L' esame si svolgera' in un' unica prova orale.
Docente: Prof. F. Pacini
Programma del corso
Relazioni fra fisica e astrofisica
Contenuti dell'Universo
Riassunto della evoluzione stellare
Materia degenere e configurazioni di equilibrio (nane bianche, stelle neutroni, buchi neri)
Supernovae e resti di supernova
Raggi cosmici e processi di radiazione (termici e non termici)
Sorgenti compatte di raggi X
Classificazione galassie
Nuclei galattici attivi
Materia e energia oscura nell'Universo
La scoperta del nucleo atomico e lo scattering di Coulomb (K88:1.1,
1.2, 1.3, 1.4; 11.6;) (FH91: 6.1, 6.2, 6.3, 6.4)
Proprieta` statiche dei nuclei (K88: 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6;
P87: 6.2; BW91: II.5.F)
Modelli nucleari:
- modello a gas di Fermi (DSF74: II.2, II.3 (inizio))
- modello a shell (K88: 5.1)
- modelli collettivi (K88: 5.2)
Interazione fra nucleoni:
- il deutone (K88: 4.1)
- lo scattering nucleone-nucleone (K88: 4.2, 11.8, 4.3, 4.4, 4.5)
Ceni alle razioni nucleari (cenni di K88: 11.1, 11.2, 11.3, 11.4, 11.5)
Il decadimento radioattivo (K88: 6.1, 6.2 (cenni), 6.3, 6.5, 6.6, 6.7)
Il decadimento alfa (K88: 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5 (cenni))
Cenni al decadimento beta (K88: 9.1, 9.2, 9.3, 9.4, 9.5, 9.6, 9.9)
La fissione nucleare (K88: 13.1, 13.2, 13.3)
Fuori dal programma ufficiale si e` svolta un'ora di lezione
per accennare ai principi della rivelazione delle particelle
ionizzanti (K88: 7.1)
Legenda Bibliografica:
K88: K.S.Krane - Introductory Nuclear Physics WILEY (1988)
E70: H.Enge - Introduction to Nuclear Physics ADDISON-WESLEY (1970)
P87: D.H.Perkins - Introduction to High Energy Physics ADDISON-WESLEY
(1987)
DSF74: A.DeShalit and H.Feshbach - Theoretical Nuclear Physics WILEY (1974)
BW91: J.M.Blatt and V.F.Weisskopf - Theretical Nuclear Physics DOVER (1991)
FH91: H.Frauenfelder and E.H.Henley - Subatomic Physics PRENTICE HALL (1991)
I riferimenti ai testi vanno intesi come un rinvio a discussioni utili
per la preparazione all'esame, talvolta con approfondimenti molto
superiori rispetto alle presentazioni fatte in aula.
L'esame consiste in un colloquio orale, durante il quale il candidato
e` invitato ad esporre un argomento a sua scelta, quindi a rispondere
a domande sugli argomenti del programma, nonche' a svolgere un
semplice esercizio.
Docente: Francesco Matera
Programma
Postulati e quadro matematico. Equazione di Schroedinger. Problemi
unidimensionali. Oscillatore armonico. Principio d'indeterminazione di
Heisenberg. Paricelle identiche: bosoni e fermioni. Momento angolare. Spin.
Atomo d'idrogeno. Elementi di teoria delle perturbazioni.
Testo consigliato
R. Shankar "Principles of Quantum Mechanics", Plenum Press
Modalita` di esame
L'esame consiste di una prova scritta e di una prova orale
Docente: Riccardo Pratesi
E-mail: riccardo.pratesi@unifi.it
Teoria quantistica dell'atomo
(La struttura dell'atomo, Modelli atomici. Atomi idrogenoidi: Struttura fine e correzioni quanto-relativistiche;
Effetti quanto-relativistici: correzione spin-relatività; Effetti quanto-relativistici: teoria del Dirac; Origine del termine di Darwin).
Struttura fine della riga H
(Effetti quanto-relativistici avanzati: correzioni radiative e Lamb shift; L'esperimento di Lamb e Retherford, L'esperimento di Hänsch-Schawlow).
Atomi con molti elettroni (Atomi alcalini, Atomo di elio, Atomi con N>2 elettroni)
Sistema periodico degli elementi (Regole di Hund).
La struttura delle molecole biatomiche
La separazione di Born-Oppenheimer, Moti di rotazione dei nuclei,
Moti di vibrazione dei nuclei, Moti roto-vibrazionali,
Moti rotovibrazionali con cambiamento dello stato elettronico,
Interazione atomo/molecola-campo em.
L'oscillatore elettronico classico (Larghezza naturale della riga, Sezione d'urto di Thomson).
Corpo nero (Sviluppo del campo in onde piane, Legge di Kirchhoff, Legge di Stefan, Legge di Wien, Legge di Rayleigh – Jeans, Formula di Planck).
Teoria di Einstein dell’interazione atomi-campo termico. Teoria semiclassica dell’interazione atomo-campo
(Approssimazione di dipolo elettrico; Variabili canoniche del campo; Probabilità di transizione Hamiltoniana d'interazione;
Calcolo perturbativo al 1° ordine; Campo incoerente; Emissione spontanea). Regole di selezione (Atomi idrogenoidi; Atomo di elio;
Molecole biatomiche; Significato fisico delle regole di selezione).
Elementi di cristallografia (Diffrazione X)
Moti reticolari
Vibrazioni di reticoli monoatomici; Reticolo con due atomi per cella primitiva; Coordinate normali; Densità degli stati; Quantizzazione dei moti reticolari – Fononi
Proprietà termiche e di trasporto legate ai moti reticolari
(Calore specifico; Conduzione termica)
Proprietà elettroniche
Teoria delle bande; Modello classico (Legge di Wiedemann e Franz); Modello a elettroni liberi; Modello a legame debole; Modello a legame forte.
Proprietà termiche e di trasporto degli elettroni
(Calore specifico; Conduzione elettronica; Conduzione termica).
Docente: Marcello Carla'
Docente: Riccardo Pratesi
E-mail: riccardo.pratesi@unifi.it
Cenni storici e principi di funzionamento del laser.
Emissione stimolata di radiazione, inversione di popolazione, larghezza di linea, condizione di oscillazione laser.
Equazioni di bilancio per laser a tre livelli (confronto tra velocità di eccitazione e decadimento, ruolo dell’emissione spontanea);
condizioni di soglia; funzionamento stazionario sopra soglia; potenza di uscita;
soluzione delle equazioni di bilancio (premessa e scelta dei parametri; soluzione approssimata; soluzione esatta). I
nterazione atomo a 2 livelli – campo laser.
Laser a gas (laser ad atomi neutri; laser a vapori metallici, laser a ioni , laser molecolari, laser ad eccimeri);
Laser vibronici accordabili (TI: zaffiro, alessandrite, CO: MgF2, Forsterite, altri ospiti del cromo).
Laser a semiconduttore.
Laser a stato solido pompati a diodi laser.
Laser a stato liquido.
Cavità risonanti ottiche.
Coerenza della radiazione laser.
Applicazioni industriali, Applicazioni militari, Applicazioni mediche e biologiche, Applicazioni scientifiche.
Visite a industrie e laboratori laser fiorentini.
Docente: Roberto Casalbuoni
Orario di ricevimento: per appuntamento contattando il docente (casalbuoni@fi.infn.it)
PROGRAMMA
Postulati della Meccanica Quantistica. Particelle identiche.
Principio di Pauli. Bosoni e fermioni. Applicazioni elementari: equazione di Schrodinger stazionaria, casi unidimensionali, oscillatore armonico.
Simmetrie in Meccanica Quantistica. Momento angolare e spin. Somma di momenti angolari. Atomo d'idrogeno. Teoria delle perturbazioni nel caso stazionario.
PRINCIPALI TESTI CONSIGLIATI
- Appunti del docente disponibili sul sito
http://theory.fi.infn.it/casalbuoni/lavori/quantum.pdf
- R.Shankar: Principles of Quantum Mechanics, Plenum Press.
MODALITA' DI ESAME
L'esame consiste in una prova scritta e una prova orale.
DOCENTE: M. Focardi
PROGRAMMA:
1. Teoria della Misura e della Integrazione Astratta;
2. Spazi di Lebesgue;
3. Spazi di Hilbert;
4. Spazi di Sobolev;
5. Metodi variazionali per la soluzioni di P.D.E. ellittiche;
6. Formulazione variazionale per problemi di evoluzione (cenni).
L'esame consiste di una verifica orale.
Il programma dettagliato del corso può essere consultato
sul sito http://www.math.unifi.it/~focardi.
Programma del modulo di Relatività
Dispense del modulo di Relatività
Docenti: S. Bottai e E. Pace
Programma:
La fisica dallo spazio: aspetti scientifici che richiedono missioni spaziali.
Sintesi storica delle missioni spaziali. L'ambiente spaziale ed il suo effetto
su satelliti e sonde. Fondamenti di meccanica orbitale : dalla legge di gravitazione
alla determinazione delle orbite e traiettorie dei veicoli spaziali.
L'assetto dei veicoli spaziali ed il suo controllo.
Sonde sub-orbitali. Sonde orbitali e planetarie. Palloni stratosferici.
Sistemi ottici ad imaging e spettroscopici. Rivelatori di fotoni per lo spazio.
Rivelatori di particelle per lo spazio. Sistemi elettronici di lettura e di trigger.
Sistemi di raffreddamento attivo e passivo. Sistemi di alimentazione.
Sistemi di propulsione. Materiali e componenti per lo spazio.
Problemi specifici di qualificazione spaziale: termo-vuoto, vibrazioni,
radiation hardness. Acquisizione ed immagazzinamento dati: telemetria,
memorie, archivi. Esempi di missioni spaziali.
TESTI CONSIGLIATI :
'SPACECRAFT SYSTEMS ENGINEERING' ,
P. Fortescue, J. Stark, G. Swinerd
WILEY
DISPENSE
ESAME : orale sugli argomenti sviluppati durante le lezioni.
Programma del modulo di Quanti
Programma
Scopo del corso è fornire una panoramica fenomenologica dell'astrofisica moderna. Cenni sulle tecniche di osservazione astronomica e sul trasporto dell'energia attraverso la radiazione elettromagnetica. Stelle e struttura stellare, il mezzo interstellare, formazione, evoluzione e fasi finali della vita delle stelle. La nostra galassia e le galassie esterne. Ammassi di galassie. Materia oscura. Nuclei galattici attivi e buchi neri. Cenni di cosmologia, formazione ed evoluzione delle galassie.
Per i dettagli sul corso e le dispense, si veda la pagina web del corso
Docente: Francesco S. Pavone
Orario di ricevimento:
su appuntamento (francesco.pavone@unifi.it)
PROGRAMMA
Elementi di fisica del laser. Trattazione semiclassica del laser a due livelli. Trattazione con le equazioni di bilancio del laser a 3 livelli.
Meccanismi di allargamento delle righe di emissione (naturale, Doppler, pressione). Laser a gas, a stato solido, liquido e a semiconduttore. Cavità ottiche.
Generazione e controllo di impulsi brevi. Generazione e controllo della frequenza di emissione. Panorama di applicazioni nel campo del biomedicale, biotecnologico, industriale, dei beni culturali e dell'ambiente.
Seguirà un approfondimento sulle applicazioni nel campo della biofisica, biofotonica e dell'imaging biomedicale. Verranno effettuate visite presso laboratori di ricerca accademici ed industriali.
MODALITA' DI ESAME
L' esame si svolgera' in un' unica prova orale.