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Sezione Medicina della Sessualitą e Andrologia
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Assistenza

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Ambulatorio Medicina della Sessualità e Andrologia (Resp. Dr.ssa Angela Magini)

La SODC di Medicina della Sessualità e Andrologia articola il suo intervento clinico su tre principali problematiche: l’infertilità di coppia, la disfunzione sessuale e i disturbi di identità di genere.

Infertilità di coppia.
L’infertilità di coppia è un problema di consistenti proporzioni e in significativo aumento per una molteplicità di circostanze. I disturbi della fertilità possono rimanere latenti per anni e manifestarsi solo quando in una coppia emerge il desiderio di un figlio. All’andrologo spetta l’inquadramento del partner maschile, ma sempre tenendo in considerazione le caratteristiche della donna. Per tali motivi la nostra attività clinica si svolge a fianco, e in stretta collaborazione, dei ginecologi del Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione del DAI Materno-Infantile dell’AOU-Careggi con l’obiettivo di affrontare, nella loro complessità e totalità, le problematiche della coppia in cerca di gravidanza. La simultanea presenza dei due operatori, consentendo un approccio clinico più razionale, permette di fornire alla coppia una più adeguata e rapida risposta alla richiesta di concepire e una scelta appropriata delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. L’attività clinica in questo settore prevede l’esecuzione, per i pazienti afferenti al nostro ambulatorio, della diagnostica ecografia dell’apparato genitale maschile e, in alcuni casi selezionati, l’effettuazione, in un unico pomeriggio (day service), di tutta la diagnostica ecografia, seminale e ormonale necessaria per la definizione dell’infertilità maschile.

Disfunzioni sessuali
La sessualità è parte integrante dello stato di benessere di un individuo.
Prendersi carico delle problematiche sessuali di un uomo (difetto erettivo, disturbi dell’eiaculazione, desiderio sessuale ipoattivo) significa individuare e trattare fattori di rischio o altre patologie (endocrinologiche cardio o cerebrovascolari, neurologiche ecc.) che avrebbero conseguenze ben più gravi sulla salute dell’individuo, o fare prevenzione secondaria per evitare l’insorgenza di ulteriori complicanze di una malattia già presente.
L’attività clinica si avvale di strumenti di raccolta anamnestica strutturata, peraltro ampiamente utilizzati per la produzione scientifica, e di competenze urologiche e psichiatriche che prestano settimanalmente la loro consulenza presso la nostra struttura ambulatoriale. La presenza di psicologo, inoltre, garantisce la possibilità di effettuare psicoterapie brevi di coppia, qualora se ne ravveda la necessità.
Ai pazienti interni è garantito infine un servizio di ecografia e di ecocolordoppler del pene per la diagnostica delle patologie vascolari e non del pene e un servizio di infusioni medicamentose peniene per la terapia dell’induratio penis plastica.
L’attività clinica della SODC, recentemente, in un’ottica principalmente endocrinologica, ha istituito un servizio ambulatoriale per trattare le disfunzioni sessuali femminili, problematiche spesso sottostimate per problemi culturali, non solo dall’utenza, ma anche dalle figure professionali.

Disturbo di identità di genere
Il Disturbo di Identità di Genere (transessualismo) è una patologia non frequente, ma che devasta l’identità sessuale dell’individuo intesa, questa ultima, come il senso di appartenenza a un genere (sentirsi maschio o sentirsi femmina).
In accordo con gli Standard di Cura Internazionali da anni la SODC ha strutturato un percorso assistenziale per i soggetti affetti da disturbo di identità di genere. Tale percorso prevede la collaborazione e l’integrazione di diverse figure professionali: psichiatra, psicologo, endocrinologo, chirurgo).
Il paziente è valutato parallelamente dallo psichiatra e dall’endocrinologo e un servizio di psicoterapia accompagna il soggetto durante l’iter di transizione (quando necessario). La collaborazione degli urologi dell’AOU-C consente la riassegnazione chirurgica del sesso là dove si presenti l’indicazione.

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Laboratorio di Semiologia e C.R.R. Crioconservazione Liquido Seminale (Resp. Dr. Erminio Filimberti)

Il laboratorio di seminologia esegue vari test diagnostici di cui il più significativo è lo spermiogramma (eseguito secondo le modalità indicate dal manuale del WHO e le linee guida italiane). Questo esame deve essere ritenuto un esame d’importanza centrale nel percorso diagnostico finalizzato al trattamento del maschio infertile. Sebbene non unico tra gli accertamenti di solito richiesti in ambito andrologico, l’esame seminale eseguito correttamente permette di distinguere le cause maschili da quelle femminili nell’infertilità di coppia e consente di seguire una giusta direzione sia nelle indagini da effettuare a completamento dell’iter diagnostico, sia negli eventuali trattamenti da pianificare. Il laboratorio è anche Centro di Riferimento Regionale per la Crioconservazione del Liquido Seminale ed offre il servizio di banca del seme omologa per futuri utilizzi mediante tecniche di PMA.(modalità di accesso)
La crioconservazione del liquido seminale si pone l’obbiettivo di preservare la fertilità del maschio che si deve sottoporre a trattamenti medici che possono danneggiarla (interventi chirurgici, chemio-radioterapie, altri trattamenti farmacologici). I pazienti che si rivolgono al Centro sono principalmente soggetti giovani in età riproduttiva che, a causa di una patologia neoplastica, si devono sottoporre a trattamenti chemioterapici o radianti. Al Centro si rivolgono anche soggetti infertili (oligozoospermici o con lesione midollare) che stanno affrontando il percorso della riproduzione assistita e necessitano di immagazzinare un pool di spermatozoi.

Laboratorio di genetica molecolare (Responsabile Dr.ssa C. Krausz)

La ricerca delle microdelezioni del cromosoma Y è un test diagnostico che viene eseguito in soggetti con grave alterazione della spermatogenesi. Le microdelezioni che hanno un significato clinico si trovano in regioni distinti del braccio lungo del cromosoma Y e vengono comunemente chiamati delezioni AZF (AZoospemia Factor). Lo scopo dell’esame è molteplice: a) definisce l’eziologia dell’alterata spermatogenesi; b) ha un valore predittivo per la scelta di un’eventuale biopsia testicolare in soggetti azoospermici (le delezioni complete delle regioni AZFa o AZFb comportano l’assenza di spermatozoi nel testicolo). Inoltre, la delezione verrà trasmessa obbligatoriamente al figlio maschio con conseguente problema della spermatogenesi. L’esame si esegue sul DNA estratto dal sangue periferico. L’analisi è condotta secondo le linee guida della European Academy of Andrology/European Molecular Genetics Qualità Network (Simoni et al. Int. J. Androl. 2004). Il laboratorio di Firenze è inoltre il laboratorio di referenza per il Controllo di Qualità Europeo (EMQN) e la Dr.ssa Krausz è la responsabile del controllo di qualità europea per lo schema del Cromosoma Y. In aggiunta all’esame routinario prevista dalle linee guida, si ricercano anche delle delezioni gene-specifiche (due geni della regione AZFa) e la delezione gr/gr. Quest’ultimo è un fattore di rischio significativo di oligozoospermia nella popolazione italiana (Giachini et al. Hum. Genet. 2008). La presenza di delezione gr/gr conferisce un rischio di circa 8 volte di oligozoospermia e anche questa anomalia (quindi il rischio di diventare oligozoospermico) verrà trasmessa obbligatoriamente al figlio maschio.

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